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VIAGGIO  A  BEIRUT
LIBANO:  IL  NON  STATO  BIS
Fra gli altri capitalismi presenti a Beirut bisogna annoverare la misera presenza di scuole pubbliche: sembra di essere nell'Italia preunitaria dell'800 o negli attuali Stati Uniti. A livello superiore la più importante università beirutese è quella Americana (privata), poi ci sono, fra le altre, quella Araba e quella Cattolica dei Gesuiti (pure private).

P.S. L'obbligo scolastico è fino ad 11 anni.
Bardolino, 25 marzo 2016
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LIBANO:  IL  NON  STATO
Camminando per Beirut ci si accorge della mancanza di norme giuridiche: non esiste l'autorità (comando basato sulle norme) ma il potere (comando basato sulla persona). E' la quintessenza del capitalismo: è quello che stanno realizzando in Italia distruggendo la civiltà. Alcuni esempi: non esiste il codice della strada (non ci sono né strisce pedonali né limiti di velocità), non esistono cartelli  o lapidi con i nomi delle strade e non esistono i numeri civici (!), i prezzi esposti non esistono (di nessun tipo: dalle case alle bibite), non vengono rilasciati scontrini nemmeno nei musei pubblici, i contratti di lavoro sono liberi, non ci sono mezzi di trasporto pubblici... Insomma c'è grande libertà... Però la gente deve arrangiarsi e proteggersi (se ha i mezzi).

Beirut - Fortino con militari armati ed in tuta mimetica ad un incrocio stradale (dietro la siepe ci sono i blindati)


Beirut - Villa con muretto di recinzione sul quale è posto il filo spinato

 
Beirut - "Tagliapneumatici" per impedire l'accesso (ottimo dissuasore stradale...)


Beirut - Grattacielo incompletato (no operai no gru, ma recintato e presidiato)


Beirut - A metà marzo ci sono già le mandorle mature (piatto al centro)


Beirut - Ci sono tante simpatiche tortore rossicce (più piccole di quelle dal collare)


Fiumicino (Roma) - Navetta che ci conduce all'aereo per Verona

Il ritorno da Beirut è stato drammattico per lo sciopero dei controllori di volo italiani e dei dipendenti di Alitalia. A Beirut non volevano farci partire per Roma perché il nostro volo Roma-Verona era stato soppresso: ho insistito per volare fino a Roma ed allora ci hanno fatto il check in manualmente... Atterrati a Fiumicino abbiamo aspettato mezz'ora perchè arrivasse un'auto della polizia per scortarci al controllo di sicurezza (pericolo di fuga terroristi siriani...). Poi il marasma per lo sciopero... Ero in fila da un'ora (ero avanzato di dieci metri...) per prenotare il nuovo volo per Verona (dicevano che i voli del giorno dopo erano già tutti esauriti...) quando è passata un'hostess chiamando i passeggeri per Verona (l'ha sentita Anna, io no). Miracolo: avevano approntato un volo alle 23:00 per Verona. Ci ha fatto saltare la chilometrica coda ed abbiamo fatto il check in. Siamo corsi al cancello B29 dalla parte opposta (dal T1 al T3) e sulla navetta ci siamo trovati in nove perché molti come me non aveva sentito l'annuncio vocale (quattro dipendenti Alitalia, due militari in maniche corte dell'oriente europeo [uno si è coperto la faccia per non farsi fotografare ed in aereo si è fatto il selfie per riprendermi...]), una veneziana che non trovava il suo bagaglio imbarcato in stiva su altro aereo... e noi.
In pratica abbiamo fatto un volo presidenziale... Ma Anna era sconvolta.
Se non ci fosse stato quel volo provvidenziale (Ma come è stato possibile ? Forse dovevano portare l'areo con tutto il personale a Verona per il mattino dopo) avremmo dovuto stare a Roma due giorni. Anna per un po' non vuole sentire parlare di aerei e di cambi per le coincidenze...

COMMENTO SUL LIBANO. Chi è abituato alla civiltà e ad un'organizzazione sociale normata, resta quanto meno stupito dal sistema di vita musulmano dove tutto è basato sui rapporti personali (all'aeroporto di Beirut non c'è nemmeno il check in on line...) forse per favorire gli analfabeti... Figurarsi una professoressa ed un preside italiani abituati alla scuola pubblica dove esistono regole  scritte (leggi, regolamenti, ordinanze, circolari) anche per starnutire...
P.S. Mi sovviene un ideologo capitalista, che supportava il Berlusca, il quale alcuni anni fa disse: "Quando dall'Italia sbarco a New York finalmente respiro l'aria della libertà !". Evidentemente non conosceva né i Paesi arabi né l'Africa...

Beirut (Libano), 20 marzo 2017
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BEIRUT  –  MUSEO  ROBERT  MOUAWAD
E' un museo privato aperto al pubblico che conserva la collezione di Henri Pharaon ed espone: gioielli, opere metalliche, reperti archeologici, icone, ceramiche islamiche, porcellane cinesi, tappeti e libri antichi. Quando lo abbiamo raggiunto (dopo aver superato vari posti di blocco militari) un soldato ci ha detto: “It is closed for ever”.
In altri termini, i comandi militari si sono appropriati del palazzo, del giardino e di tutte le collezioni...

Beirut - Palazzo e giardino Henri Mouawad

   
Beirut - Interni del palazzo Henri Mouawad

COMMENTO. Curiosamente... sul WEB nessuno sa che il museo è stato requisito dai militari. Che fine hanno fatto le collezioni ? Sono diventate bottino di guerra ?
P.S. Foto da Internet.

Beirut (Libano), 19 marzo 2017
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BEIRUT  -  Museo Nazionale
E' un museo archeologico che raccoglie reperti (non molti, ma interessanti) sino alla caduta dell'impero romano d'occidente. - Pochi visitatori perché a Beirut non ci sono turisti europei.

Beirut - Museo Nazioale - Salone contrale con sarcofago (dx) delle imprese di Achille - II sec. d.C. - Tyro


Beirut - Museo Nazioale - Mosaico del Buon Pastore - V sec. d.C. - Chiesa di Jnah
Hanno lasciato il foro sulla sinistra utilizzato da un cecchino come memoria della guerra civile (1975-90) 


Beirut - Museo Nazioale - Galleria dei sarcofagi antropomorfi marmorei - Sidone - V sec. a.C.

Beirut (Libano), 18 marzo 2017
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I  FARAGLIONI  DI  BEIRUT


Beirut - La mia barista preferita


Beirut - La mia cameriera preferita


Beirut - La mia preferita in tutto


Beirut - Corniche


Beirut - I Faraglioni


Beirut - Faraglioni


Beirut - Retro dei Faraglioni...
 
Beirut (Libano), 19 marzo 2017
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BEIRUT
Non so come faccia a reggersi l'economia libanese: i prezzi sono generalmente europei (esclusi i carburanti), non producono niente se non palazzoni che non vendono...

Cartellone di un benzinaio: 1 euro = 1600 LBP

    
Palazzone nuovo e palazzo incompletato

Beirut (Libano), 18 marzo 2017

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BEIRUT

Beirut - Anna all'entrata del Souk (zona commerciale)


Beirut - Moschea Mohammad Al-Amin (ispirata alla Moschea Blu di Istanbul)



Beirut - Moschea Mohammad Al-Amin - Gli uomini devono togliersi le scarpe...

   
... e le donne devono anche coprirsi



Beirut - Monumento ai Martiri della Patria e Moschea Mohammad Al-Amin


Beirut (Libano), 18 marzo 2017
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BEIRUT
Tanto per cambiare...

Aeroporto di Fiumicino - Colazione continentale

   
Aeroporto di Fiumicino - Colazione U.S.A. con cappello da cow boy... e strimpellatore su pianoforte Petrof (scordato)


Beirut - Suite executive da 60 mq nell'Hotel BayView...


... con terrazza sul mare


Beirut - Chiesa Maronita di Sant'Elia

Beirut non ha niente di particolare se non i prezzi: una corsa di quindici minuti in taxi 40 euro, un chilo di arancette 3 euro, una carta SIM con 5 Gb di traffico dati 78 euro... (qui preferiscono gli euro alle loro LBP e ai dollari...)
P.S. Il collegamento Internet con la rete Alpha consente di caricare e scaricare dati a 4kb/sec cioè ad 1/100 della velocità 3G italiana... Santa pazienza !!!

Beirut (Libano), 17 marzo 2017
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